Maneggiare
l’arma con responsabilità
Unione di corpo e spirito
Riflessi più veloci
Movimento dinamico
Sistema specifico
Coryartes®
Ideata da Francisco M. Martinez, la puntada (lotta con i coltelli) di Coryartes® viene insegnata a partire da un livello avanzato. Prima l’allievo deve essersi appropriato un fondato sapere di base relativo al movimento e alla lotta ravvicinata. Il sistema comprende 8 passi di base in cui s’insegnano i movimenti necessari ed i riflessi per maneggiare un’arma. In altri due passi si esercitano disarmamento, leve, attacco, contrattacco (conter) o blocchi. Nell’undicesimo e ultimo passo si pratica la lotta libera senza limitazioni.
La caratteristica specifica della punta Coryartes® è quella di essere un’elaborazione propria (vedi foto). Questo strumento garantisce a chi lo usa velocità e leggerezza nel movimento. Altra particolarità della punta Coryartes® : durante la lotta corpo a corpo s’incollano letteralmente all’aggressore. In questo modo viene insegnato all’allievo, attraverso un’intensa sensibilizzazione, di adottare quanto appreso con ogni tipo di arma a mano.
Questo però è possibile solo se l’allievo Coryartes® interiorizza che teoria e prassi costituiscono un’unità. Questo richiede la capacità di applicare i principi Coryartes® anche nella lotta. A tale scopo è necessaria la profonda conoscenza della sensibilità corporale, perché altrimenti i movimenti rapidi e corti oppure i cosiddetti super-speed non saranno possibili. Per riuscire a controllare il proprio corpo nella lotta ravvicinata con la necessaria forza esplosiva e sensibilità, è indispensabile un sapere fondato sui movimenti del corpo e sulle conseguenze causate dal portamento sbagliato.
L’arma in mano diventa pertanto lo strumento che unisce anima e corpo. Quest’unione è indispensabile per chiunque intenda apprendere un’arte marziale seria. In uno stadio avanzato della lotta, lo spirito usa il corpo come un’arma, ma può servire anche come energia per guarire. Chi s’inoltra veramente nel vuoto e lascia fluire questo legame, esprime una propria arte del movimento, visibile anche verso l’esterno.
|